Il nostro bilancio: una giunta inconsistente


Ieri abbiamo partecipato alla seduta del Consiglio Comunale e dibattuto sul rendiconto 2021 e sullo stato di attuazione del DUP.

La nostra scelta, per la prima volta da quando ci troviamo in Consiglio Comunale, è stata quella di non partecipare alla votazione.
Il voto contrario, infatti, non ci sembra più espressione sufficiente per far comprendere quanto ci sentiamo lontani da questa Amministrazione nella scelte politiche ma anche di relazione con le opposizioni.

Abbiamo innanzitutto ribadito la nostra condanna verso l’atteggiamento del Sindaco e dell’Assessora Ferroni che hanno scelto (sembra anche all’insaputa dei consiglieri di maggioranza) di presentare il bilancio per l’anno 2021 alla stampa prima dei corretti passaggi in commissione bilancio e in Consiglio Comunale.

Abbiamo poi espresso preoccupazione innanzitutto per una lettura a nostro avviso troppo “ragionieristica” del bilancio che ha portato l’Amministrazione e la maggioranza ad esaltare un risultato che nella rappresentazione numerica è sicuramente positivo, ma che nasconde, invece, la fotografia di una città in grandissima difficoltà, sia dal punto di vista economico che sociale.

Abbiamo avuto la netta percezione di uno scollamento tra chi amministra questa città e le difficoltà vissute ogni giorno dai cittadini e dalle cittadine: si festeggia tronfi un risultato che leggiamo solo su carta, ma che in città, nella realtà non ha alcun riscontro.

Andando ad analizzare il rendiconto nel dettaglio emergono comunque grandi difficoltà nella concretizzazione degli investimenti, nella capacità di incassare e anche di programmare un’azione politica di lungo respiro.
Si ha un grado di realizzazione degli investimenti corrispondente al 51% rispetto alla previsione, che scende al 12% nell’area dello sviluppo economico di cui è responsabile l’Assessore Simoncini.
Abbiamo residui attivi (cioè crediti da incassare) pari a oltre 228 milioni, di cui ben 59 milioni di competenza del 2021.
Abbiamo un Fondo di accantonamento dei debiti di dubbia esigibilità (cioè crediti che probabilmente stenteremo ad incassare, viste le storiche difficoltà all’incasso) che arriva a 159 milioni e somme vincolate a vario titolo per 37,5 milioni (di cui 15 milioni circa per potenziali soccombenze in contenziosi).
Si è significativamente ridotto l’accantonamento per le perdite delle partecipate (vedi risultato attuale di AAMPS che è andato a coprire le vecchie perdite sui bilanci 2015 e parte del 2016), ma abbiamo crediti non riscossi dalle partecipate piuttosto preoccupanti: 10,3 mln dalla LIRI, 6,7 mln da ASA, 5,8 mln da Casalp.
E poi anche il risultato con utile di AAMPS rappresenta la realtà? Rappresenta un’azienda capace di svolgere un servizio ben organizzato e efficiente? Oppure anche qui la ragioneria riesce a fare foto edulcorate di una realtà che non esiste?


L’Assessora Ferroni più volte ha sottolineato, nel corso dell’anno, la volontà di sfruttare lo strumento delle variazioni di bilancio quale elemento di flessibilità, ma a nostro avviso questo utilizzo sfrenato delle variazioni va letto anche come elemento negativo, in quanto toglie autenticità e attendibilità del processo di programmazione e rende non credibile il complesso del sistema di bilancio.


Il livello di insipienza politica e di incapacità nel disegnare, ma anche perseguire obiettivi politici, al netto della straordinarietà della pandemia da Covid, emerge anche nella lettura dello stato di attuazione del DUP.
Il documento, dopo tre anni di critiche da parte nostra e di tutta l’opposizione, resta ad un livello inaccettabile.
Indicatori generici e raffazzonati, basati spesso sul numero di convegni o riunioni organizzate sui temi piuttosto che sulla misurazione di obiettivi reali, confermano la nostra idea di un Giunta nel suo complesso incapace di programmare e realizzare il vero cambiamento di cui Livorno avrebbe bisogno subito.


La preoccupazione cresce nel vedere le tempistiche di realizzazione delle opere: abbiamo progetti del 2016 ancora in fase di esecuzione; opere per milioni e milioni non ancora nemmeno affidate.
Ci chiediamo come sarà possibile, con questo andamento, arrivare a realizzare quanto finanziato con il PNRR, viste le tempistiche stringenti imposte dall’Europa.
Ma soprattutto siamo preoccupati di come si pensa di utilizzare l’avanzo libero che per il 2021 ammonta a quasi 10 milioni di euro.


Ci auguriamo che, a differenza di quanto fatto lo scorso anno, si pensi a qualcosa di più utile e consono al periodo rispetto alla riapertura delle corse dei cavalli.

#bilancio#rendiconto#dup