Vogliamo la pace, senza tregua!


Il  15 ottobre, Buongiorno Livorno ha presentato in Consiglio Comunale due importanti atti che lanciano un messaggio forte e chiaro alla città: nessuna tregua senza pace e giustizia per il popolo palestinese.
Uno dei due atti di cui BL è primo firmatario è stato votato dal Consiglio Comunale di Livorno che ha dimostrato ancora una volta che Livorno sa da che parte stare.
Inizialmente il PD ha proposto di sospendere la trattazione di tutti gli atti inerenti il tema, ma il nostro capogruppo Panciatici ha spiegato con chiarezza l’urgenza della trattazione e abbiamo ottenuto di rinviarne soltanto uno al prossimo Consiglio.
Crediamo infatti che non sia ancora arrivato il momento di fermare la nostra battaglia per dimostrare l’avversità rispetto alle azioni genocidiarie portate avanti dallo Stato di Israele a danno del popolo palestinese.
Crediamo che sia fondamentale portare all’interno delle Istituzioni le istanze pacifiste e di giustizia che le mobilitazioni nate dal basso hanno portato in tutte le piazze europee, e che, nella nostra città hanno coinvolto tantissimi cittadini e cittadine, organizzazioni politiche e sindacali, spazi sociali autogestiti, studenti e studentesse.
Abbiamo chiesto per questo al Comune di aderire alla campagna di boicottaggio dei prodotti made in Israele e di sospendere la vendita di prodotti farmaceutici israeliani nelle farmacie comunali come chiaro segno di volontà dell’interruzione di ogni rapporto commerciale con uno Stato che continua a perpetrare le proprie politiche razziste, di apartheid e genocidio.
Il primo atto è stato rimandato al prossimo Consiglio, mentre è stata approvata la mozione sullo stop alla vendita dei farmaci israeliani.
Anche l’atto presentato da Livorno Popolare e da noi sottoscritto è stato votato dal Consiglio, valorizzando così le iniziative dei lavoratori portuali e delle organizzazioni cittadine e dei sindacati, dichiarando il porto di Livorno “porto di pace e contro ogni collaborazione con regimi che violano i diritti umani”.
Crediamo fondamentale che anche il Consiglio Comunale abbia lanciato un messaggio chiaro: nessuna pace convive con l’economia di guerra, nessuna pace si costruisce sull’ingiustizia e sul massacro di un popolo.