Descrizione del gruppo:

 

DI COSA SI OCCUPA
La sanità pubblica ha subito negli ultimi decenni mutamenti significativi a livello nazionale e regionale e, naturalmente, locali. Spending review, razionalizzazione dei servizi e tagli lineari caratterizzano le politiche sanitarie. La nostra zona presenta dati sanitari con caratteristiche particolari (età media alta, patologie legate alla situazione ambientale, conformazione del territorio, comprensivo dell’arcipelago, e tessuto sociale fragile), e l’impatto delle misure di riordino è stato significativo. I presidi territoriali vanno scomparendo, le liste di attesa sono preoccupanti e i ticket elevati spingono gli strati sociali più deboli a rinunciare a diagnostica e cure. Fuori dalla narrazione ufficiale dell’amministrazione regionale, che continua a presentare la Toscana come un’eccellenza sanitaria, raccogliamo nella popolazione gravi disagi, e siamo preoccupati dalla volontà dei governanti di coinvolgere in misura sempre maggiore soggetti privati nella gestione di un diritto fondamentale come la salute, che noi tutti finanziamo con le tasse e che rappresenta l’80% del bilancio della Toscana.
Il gruppo di lavoro su sanità lavora analizzando le nostre difficoltà di utenti del SSN e le istanze di chi vive l’azienda sanitaria dall’interno, nella convinzione che solo un fronte comune possa elaborare una riflessione sui reali bisogni dei livornesi di oggi e di domani in campo sanitario, valorizzando il capitale sociale rappresentato dalle associazioni attive, per contribuire al rinnovo di un presidio ospedaliero e di una rete di servizi territoriali che elimino gli sprechi e mettano al centro la salute del cittadino e di chi lo cura, in netta opposizione con la politica regionale basata sulla costruzione di nuovi ospedali a modello di intensità di cura, a scapito di un servizio più capillare e diffuso.
 
MODALITA’ DI LAVORO
Come gruppo di lavoro abbiamo collaborato con le altre forze cittadine di sinistra nella raccolta delle firme per richiedere l’abrogazione del riordino sanitario voluto dalla regione.
Siamo su Facebook come gruppo chiuso, per scambiarci documenti e articoli e commentarli insieme. Ci riuniamo con cadenza mensile, partecipando attivamente anche al lavoro di altri gruppi (ambiente, sociale, urbanistica) per gli ambiti in comune.

Referente del gruppo: Silvia Giuntinelli

 


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Documenti e approfondimenti:

 

21 giugno 2017

Decreto vaccini: una forzatura inopportuna

Non sono poche le voci, impegnate da anni nello studio dei risultati e degli errori nelle politiche di informazione, responsabilizzazione e comunicazione in ambito sanitario, che hanno manifestato riguardo al decreto Lorenzin forti perplessità che BL sente di condividere.

31 marzo 2017

7 Aprile: difendiamo la Sanità Pubblica!

“Questa è la tecnica standard per la privatizzazione: togli i fondi, assicurati che le cose non funzionino, fai arrabbiare la gente, e lo consegnerai al capitale privato” (N. Chomsky). In Europa è stata indetta il 7 aprile una giornata di mobilitazione per difendere il diritto alla sanità pubblica, sancito in Italia dall’art. 32 della Costituzione. […]

21 dicembre 2016

Sanità livornese: basta pacche sulle spalle, serve un assessorato specifico.

Come diciamo da due anni serve che la delega alla sanità venga scorporata e affidata ad un assessorato di scopo specifico che sia in grado, con competenza e conoscenza della materia, di portare in fondo nel giro di dieci mesi le fondamentali partite legate alla ristrutturazione, riqualificazione, miglioramento del presidio di Viale Alfieri e una diversa gestione dei rapporti con l’ente regionale al fine di garantire al territorio quegli investimenti che la sanità livornese e i cittadini meriterebbero.

Disegno di Roberta Bancale 28 settembre 2016

Firmiamo per difendere la sanità pubblica!

Lista di attesa interminabili e ticket sempre più alti: è la ricetta per spingere la sanità verso i servizi privati (e verso polizze sanitarie), che noi Toscani conosciamo fin troppo bene. Con l’Art. 34bis si inserisce nella legge sanitaria 84/2015 della Toscana la possibilità di affidare un servizio ad un privato in modo diretto, “ad […]

Disegno di Roberta Bancale 5 agosto 2016

La sanità pubblica è un diritto costituzionale, difendiamola!

Stamani 5 agosto alle ore 12 i Comitati per la Sanità Pubblica della Toscana si sono dati un nuovo appuntamento a Palazzo Panciatici a Firenze. Dopo aver fatto il punto sul ricorso presentato contro l’annullamento del precedente referendum contro gli accorpamenti delle aziende sanitarie (per il quale 55000 cittadini avevamo apposto la firma), è stata […]

Foto di Lucarelli [CC BY-SA 3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0) or GFDL (http://www.gnu.org/copyleft/fdl.html)], via Wikimedia Commons 26 giugno 2016

L’ospedale fra il PD e i 5 Stelle. Con la salute non si scherza!

Buongiorno Livorno ha sostenuto la necessità di un “ospedale nuovo” in viale Alfieri, riqualificando l’attuale. Ma non vogliamo trincerarci dietro le nostre certezze e proponiamo alle Istituzioni e agli enti coinvolti l’apertura di un percorso partecipato che attraverso le competenze e i saperi della cittadinanza, degli esperti e dei professionisti possa arrivare a una proposta finale.

By Ceccarelli.g (Own work) [CC BY-SA 3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)], via Wikimedia Commons 15 maggio 2016

Nuovi Ospedali, vecchie speculazioni

Le nostre tasse prendono strade tortuose per finire nei bilanci delle finanziarie, il sistema sanitario nazionale viene smantellato a colpi di transazioni internazionali. In Regione giace un progetto per il rinnovo di parte del presidio ospedaliero di viale Alfieri, e gli strumenti finanziari in gioco dovranno essere al centro dell’attenzione, affinché ciò che succede a Pistoia, Lucca, Prato e Massa non si ripeta anche da noi.

PhotoBank Gratis torange.biz / ©torange.biz Licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 7 marzo 2016

Fermiamo la privatizzazione della sanità

Le misure di razionalizzazione sono una realtà da affrontare, ma non è accettabile che lo si faccia a prescindere dai bisogni e dai diritti sanitari delle persone. Come non è possibile, secondo noi, avviare un processo di riordino sensato senza ascoltare le parti coinvolte, in primis i cittadini e i lavoratori. Seppure in un contesto aziendale, le erogazioni sanitarie sono diverse da un prodotto commerciale, e il cittadino non è solo un “fruitore” di servizio e quindi “cliente”.

29 gennaio 2016

La fine delle speranze per una sanità pubblica

Qualcuno si stupì quando a novembre 2015 il comitato promotore del referendum sulla sanità si fece fotografare davanti al portone della regione con numerosi trolley rossi. Erano i trolley contenenti tutte le firme raccolte per indire il referendum ed abrogare la legge sugli accorpamenti delle ASL targata Rossi-Saccardi. Lo stupore fu legato al fatto che […]