Descrizione del gruppo:

 

DI COSA SI OCCUPA

La crisi sempre più strutturale (o la fine?) della società del lavoro e il passaggio – in atto da tempo – alla società del rischio condiziona, inevitabilmente, i vari capitoli del sociale e del welfare contemporaneo e cittadino. Garantire le “sicurezze sociali” svincolate dei redditi salariati è una priorità. Mutualismo, beni comuni e reddito minimo o di base sono elementi innovativi e costitutivi di un nuovo Stato Sociale che sia autogenerativo, comunitario e di prossimità. Le domanda da cui partire sono: come garantire la rete sociale al di là della piena occupazione e al congedo del cittadino lavoratore? Come evitare che nella società sempre più persone siano escluse?
Il gruppo del sociale di Buongiorno Livorno si impegna per un nuovo patto sociale territoriale partendo dalle risorse dei cittadini e dalle loro capacità di autorganizzazione, favorendo una progettualità caratterizzata dalla crescente osmosi fra società civile organizzata e sistema dei servizi: anche per questo stiamo portando avanti studi e progetti finalizzati all’amministrazione condivisa, alla gestione diretta di beni e servizi passando attraverso forme alternative.

 

MODALITA’ DI LAVORO
Il gruppo si ritrova con cadenza settimanale, organizza incontri e seminari, approfondisce temi e documenti, elabora progetti e proposte. Esiste un gruppo facebook che agevola comunicazioni e informazioni di servizio e di organizzazione.

 

Referente del gruppo: Stefano Romboli


Vorresti far parte del gruppo oppure proporre nuove idee o temi da affrontare? Contattaci! 

 

 


Documenti e approfondimenti:

 

Immagine di Todd Blaisdell - Licenza CC BY 19 agosto 2017

Diseguaglianza, una scelta politica figlia del PIL

Per quanto riguarda l’uguaglianza, questa parola non dev’essere intesa nel senso che il grado di potere e ricchezza debba essere esattamente lo stesso per tutti… nessun cittadino dovrebbe essere così ricco da poterne comprare un altro e nessuno così povero da essere costretto a vendere se stesso… Non tollerare né i ricchi, né in mendicanti. […]

3 agosto 2017

Torre della Cigna fra ipocrisie e immobilismo

L’incendio al terzo piano dell’edificio di Via Campo di Marte, occupato per necessità da 60 famiglie, ha provocato gravi ustioni ad una donna, Marcella, attivista del sindacato Asia USB. A lei e alla sua famiglia ci stringiamo, in un momento così difficile. Le cause dell’incendio saranno accertate dalle Autorità competenti, ma purtroppo notiamo con dispiacere […]

Foto di Marco Filippelli 29 luglio 2017

Il decreto Minniti cancella la dignità sui territori

Le nostre città e i loro abitanti sono dominati dalla paura: della povertà e di perdere quello che si ha, la paura dell’altro, del diverso, di colui che potrebbe peggiorare la propria condizione. In un contesto di precarietà diffusa e perdita di sicurezze e garanzie minime. L’effetto è una escalation di guerra fra poveri. La […]

17 maggio 2017

Chiediamo chiarezza sulle nuove sale da gioco d’azzardo a Livorno

Il gioco con vincite di denaro è lecito e con quasi 10 miliardi di Euro incassati dalle varie società concessionarie (dato del 2014) è diventato un settore importante dell’economia. Rappresenta un fenomeno in crescita. Molto più spesso che alla grande fortuna porta invece a seri problemi sociali, economici, legali e perfino sanitari. La ludopatia, ovvero […]

15 febbraio 2017

Per un’accoglienza diffusa e responsabile dei richiedenti asilo. Proposte per Livorno

Oggi, mercoledì 15 febbraio, presso p.zza Garibaldi, è stata tenuta una conferenza stampa per presentare le proposte per l’accoglienza ai richiedenti asilo a Livorno. BuongiornoLivorno, attraverso il Gruppo Sociale che in questi mesi ha studiato e approfondito l’accoglienza dei richiedenti asilo in Italia e a Livorno, offre alcune proposte per una inversione di rotta a […]

Foto di Roberta Bancale 6 febbraio 2017

Richiedenti asilo: serve cambiare approccio

Il gruppo Sociale di #BuongiornoLivorno e ARCI Livorno hanno promosso e organizzato il 27 gennaio scorso, presso la Libreria Belforte di Livorno, l’incontro intitolato “RIFUGIATI, QUALE MODELLO DI ACCOGLIENZA?”. L’iniziativa è stata introdotta e coordinata da Stefano Romboli, vicepresidente di BL e referente del Gruppo Sociale, e ha visto la partecipazione di Filippo Miraglia, Vicepresidente […]

16 gennaio 2017

Rifugiati: quale modello di accoglienza?

27 GENNAIO 2017 – ore 17.30 Libreria BELFORTE – via Roma 59 Livorno RIFUGIATI QUALE MODELLO DI ACCOGLIENZA? Riflessioni sull’attuale modello dominante e sulle buone pratiche di “accoglienza diffusa” a favore dei richiedenti asilo, spesso trascurate e a carico dei singoli territori, senza un reale e necessario coinvolgimento attivo degli abitanti. Incontro con Filippo Miraglia […]

Fotogramma di blutoblutarski86 - Licenza CC BY 28 ottobre 2016

Abitare è un diritto essenziale, che passa anche per le requisizioni

#BuongiornoLivorno, dopo aver votato a favore della mozione Cannito, chiede dunque all’Amministrazione: di attivarsi per censire tutti gli immobili nello stato di inutilizzo pluriennale di proprietà di Enti, Fondazioni, Assicurazioni etc; di interagire con i Proprietari affinché li mettano a disposizione per le necessità pubbliche e, nel caso non ci sia una risposta positiva, di requisirli ai sensi della mozione approvata; di ricercare con la Prefettura tutte le soluzioni possibili per disinnescare la bomba sociale che, stante la situazione di grave crisi economica che non accenna a allentare la morsa, nonostante le tranquillizzanti dichiarazioni del Governo nazionale, rischia di esplodere.

26 ottobre 2016

Emergenza sociale a Livorno: serve cambiare l’assessore

Invochiamo un cambiamento, come già espresso dal nostro consigliere Marco Bruciati, anche perché pensiamo che sia del tutto inopportuno lasciare in quel ruolo chi ha dimostrato, nell’affrontare aspetti così delicati e problematici della vita cittadina, di non accettare il minimo confronto con chi rappresenta i lavoratori e le realtà coinvolte. Livorno ha bisogno di nuovi patti sociali e una progettazione sanitaria di largo respiro, da costruire attraverso il confronto e, perché no, lo scontro dialettico, ma impossibili da progettare nella logica autoreferenziale, che sembra congenita al movimento pentastellato.

Foto di Roberta Bancale 5 ottobre 2016

Case Famiglia: un bando calato dall’alto e nel vuoto

Di fronte a questa decisione quantomeno frettolosa e non documentata, chiediamo alla Giunta di ritirare il nuovo bando, di ridiscuterne le linee con la città e i soggetti coinvolti nelle sedi istituzionali, tenendo ben presenti le esigenze particolari del servizio e a non usare come unica bussola criteri puramente economici e finanziari.