7 aprile 2016

La cultura e Livorno, un percorso accidentato

Anche secondo noi, infatti, la decisione di suddividere il bando in tre diverse sezioni è la più opportuna, sia dal punto di vista dirigenziale – grazie all’individuazione dei percorsi specifici che i tre settori dovranno avere – sia da quello organizzativo. Così sarà più facile individuare le professionalità richieste da ciascuna delle diverse attività; sempre che, come auspichiamo, ci sia un’effettiva e proficua collaborazione tra le figure che si occuperanno di gestirli.

By Michaellopezmurillo (Own work) [GFDL (http://www.gnu.org/copyleft/fdl.html) or CC BY 3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by/3.0)], via Wikimedia Commons 9 febbraio 2016

Verso il monopolio della cultura

Il 26 gennaio 2015 è stato pubblicato dall’Amministrazione Comunale il capitolato d’appalto per l’affidamento della gestione dei servizi bibliotecari, documentari, museali, espositivi e culturali della nostra città. Già dal titolo del documento non c’è che da rimanere perplessi sia per la decisione di riunire in un’unica gestione tutti i comparti culturali cittadini sia, scorrendo poi il capitolato, per la decisione di stanziare un costo di circa 2,5 milioni di euro per tre anni, circa 830 mila euro l’anno, solamente 100 mila euro in più rispetto al vecchio appalto per un servizio quasi triplicato. Chi subirà le conseguenze di questa economia di scala?