Descrizione del gruppo:

 

DI COSA SI OCCUPA

La crisi sempre più strutturale (o la fine?) della società del lavoro e il passaggio – in atto da tempo – alla società del rischio condiziona, inevitabilmente, i vari capitoli del sociale e del welfare contemporaneo e cittadino. Garantire le “sicurezze sociali” svincolate dei redditi salariati è una priorità. Mutualismo, beni comuni e reddito minimo o di base sono elementi innovativi e costitutivi di un nuovo Stato Sociale che sia autogenerativo, comunitario e di prossimità. Le domanda da cui partire sono: come garantire la rete sociale al di là della piena occupazione e al congedo del cittadino lavoratore? Come evitare che nella società sempre più persone siano escluse?
Il gruppo del sociale di Buongiorno Livorno si impegna per un nuovo patto sociale territoriale partendo dalle risorse dei cittadini e dalle loro capacità di autorganizzazione, favorendo una progettualità caratterizzata dalla crescente osmosi fra società civile organizzata e sistema dei servizi: anche per questo stiamo portando avanti studi e progetti finalizzati all’amministrazione condivisa, alla gestione diretta di beni e servizi passando attraverso forme alternative.

 

MODALITA’ DI LAVORO
Il gruppo si ritrova con cadenza settimanale, organizza incontri e seminari, approfondisce temi e documenti, elabora progetti e proposte. Esiste un gruppo facebook che agevola comunicazioni e informazioni di servizio e di organizzazione.

 

Referente del gruppo: Stefano Romboli


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Documenti e approfondimenti:

 

Foto di Roberta Bancale 5 Ottobre 2016

Case Famiglia: un bando calato dall’alto e nel vuoto

Di fronte a questa decisione quantomeno frettolosa e non documentata, chiediamo alla Giunta di ritirare il nuovo bando, di ridiscuterne le linee con la città e i soggetti coinvolti nelle sedi istituzionali, tenendo ben presenti le esigenze particolari del servizio e a non usare come unica bussola criteri puramente economici e finanziari.

1 Settembre 2016

Terremoto, accoglienza e speculazioni

In questi giorni i social e le cronache (locali e nazionali) sono attraversate da dichiarazioni e concetti pericolosi, del tipo “Non spendete i soldi per i migranti ma per i terremotati”, “Nelle tende metteteci i migranti, sistemate i terremotati negli alberghi a cinque stelle”, e altre amenità del genere. Sulle politiche dell’accoglienza, ad esempio sulla […]

9 Agosto 2016

Rom fra memoria, rifiuti e lacrime di coccodrillo.

L’ultimo sgombero dei cittadini rumeni nei pressi di via di Levante riporta tristemente alla memoria quella notte del 10 agosto del 2007 quando Danci, Eva, Menji e Tutsa, quattro bambini dai 5 ai 12 anni, morirono bruciati, nel sonno, sotto un altro ponte in via Pian di Rota e che ricordiamo con profonda tristezza. Nelle […]

Immagine di edu aguilera da Flickr - licenza CC BY-NC 30 Luglio 2016

Rifugiati e accoglienza in famiglia

Arrivano buone notizie da Firenze. Il Prefetto della città ha comunicato il via libera del Viminale al progetto di accoglienza in famiglia, proposto un anno fa dalla Regione Toscana in via sperimentale e arenatosi proprio per il mancato assenso del Governo. È stato firmato un protocollo di intesa tra la Prefettura UTG di Firenze e […]

Foto di Roberta Bancale 8 Luglio 2016

Quale accoglienza per i migranti?

In questi giorni il nostro Gruppo Consiliare ha depositato un’interpellanza in merito, chiedendo al Comune lo stato dell’arte in materia, con informazioni dettagliate sulle strutture che ospitano I richiedenti asilo, sui numeri e sulle modalità di gestione.

28 Giugno 2016

Il lavoro non basta. Le inadeguate politiche sociali ai tempi di Renzi (e della Camusso) e il reddito di cittadinanza che non s’ha da fare

In attesa che le politiche del lavoro diano i propri frutti — cosa che non sembra essere dietro l’angolo, ammesso sia ancora possibile raggiungere certi risultati del passato — un paese civile e minimamente lungimirante dovrebbe affrontare la questione del diritto alla sussistenza dei suoi cittadini e di tutti coloro che vi risiedono legalmente.

10 Giugno 2016

Orti urbani di via Goito: salviamo il salvabile

È chiaro che la vicenda dimostra quanto sia difficile in questa città cambiare l’ordine prestabilito, incidere sulle politiche urbanistiche entro un quadro in cui i gruppi di potere tutelano i propri interessi e l’assenza di alternative possibili costituisce l’affermazione di tale potere e impedisce veri e propri cambi sociali ed economici nell’ottica di giustizia e di sostenibilità.

7 Maggio 2016

Slot Mob 7 maggio 2016

L’azzardo è un’industria che brucia i risparmi delle persone. Distrugge legami familiari e crea patologie. In Italia una buona fetta dei giochi con vincita in denaro è monopolio di Stato, anche se ci sono vaste zone in cui prevale il controllo delle mafie. A ciò si aggiunge il gioco online, disponibile senza reali limiti di età e difficilmente quantificabile.

Piergiuliano Chesi [CC BY 3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by/3.0)], via Wikimedia Commons 12 Aprile 2016

Qualsiasi edificio non utilizzato è un danno economico per la comunità

Il Consiglio Comunale il 25 febbraio scorso ha approvato una mozione presentata dal gruppo consiliare di ‪#‎Buongiorno‬Livorno in merito alla richiesta di approvazione da parte del Comune di Livorno di un Regolamento sull’amministrazione condivisa. Le possibilità e i vantaggi di curare e rigenerare gli immobili del patrimonio comunale e gli spazi pubblici attraverso l’amministrazione condivisa sono molteplici, favorendo la gestione diretta e l’utilizzo dei cittadini (singolarmente o in associazione), con conseguenti vantaggi per la cittadinanza e riduzione degli oneri a carico dell’amministrazione.

Centro Sociale Residenziale di Lastra a Signa 20 Marzo 2016

Politiche Sociali: serve una visione d’insieme e un cambio di modello

Crediamo che sia possibile pensare e costruire strategie, progetti e soluzioni alternative mettendo al centro un welfare complessivo diverso, costruito attraverso la condivisione dei servizi stessi con gli utenti e con la cittadinanza. Un modello di welfare autogenerativo seguendo anche il modello di gestione e amministrazione condivisa, che consentirebbe di abbattere i costi e di migliorare le emergenze sociali. Esistono diversi modelli ed esperimenti anche in Italia.